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Gravidanza

La musica della nascita







La musica della nascita

 

Riflessioni...

Esiste une relazione tra il momento della nascita e la musica?

Senza pensarci due volte dico:”SI!”

Ma quale relazione?

Quando si pensa alla nascita, al parto, alla sala parto o al luogo in cui si decide di dare alla luce il proprio figlio, la prima immagine che ci travolge è quella di una donna sommersa dal dolore.

In realtà, in mezzo a tanta intensità, la musica trova perfettamente un suo ruolo, a patto che siamo disposti ad ascoltarla...

Non mi riferisco ad una colonna sonora prescelta, da ascoltare al momento del travaglio e del parto, quanto piuttosto alla sinfonia che una madre e suo figlio possono comporre in quei concisi momenti.

Si, è possibile!

La maggior parte delle volte, la madre accompagna le spinte del parto con urla fortissime: il suo dolore si trasforma in vibrazione, in suono intenso. La stessa forza, il medesimo impeto si ripetono pure nell'energia “marziana”che caratterizza il parto cesareo. L'aria diventa satura di una potenza inspiegabile.

Eppure anche quando ascoltiamo Bach possiamo ritrovare una tensione emotiva densa a tal punto da non discostarsi dalla forza della nascita.

Ci siamo...Il bambino sta nascendo...le note diventano più lunghe, non hanno pause, un crescendo musicale elevatissimo!

E' nato.

Per un attimo, per un infinitesimo di secondo che però pare duri all'infinito, la quiete o meglio una lunga pausa, un lungo silenzio.

Sul pentagramma della vita si imprime una pausa ben disegnata: occupa un'intera battuta.

Ed ora?

Lentamente la madre riesce ad avere di nuovo coscienza del proprio respiro, del proprio battito cardiaco: persino il movimento dei suoi occhi sembra fare rumore. Pare un suono tribale, generato da qualche antico strumento rudimentale.Una leggera nota riaffiora...

Suo figlio si dona alla vita: apre gli occhi, muove le piccole mani, si riappropria di uno spazio a lui sconosciuto fino a quel momento, spalanca la bocca ed emette un gemito.

Sta suonando la primavera di Vivaldi: la madre è la prima ad ascoltarla. Lei la sente vibrare proprio in ogni cellula del suo corpo. Il bimbo si lascia cullare dal ritmo della magia della vita.

Tutto ruota ora attorno a quella piccola creatura, come nel più melodico valzer di Strauss...

Nel cuore la gioia, nell'aria la musica, sul grembo un bimbo, nel mondo la vita...




 

 

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